Oratorio di San Michele
Oratorio affrescato da Jacopo da Verona nel 1397, ultima grande tappa della pittura trecentesca di Padova Urbs Picta.
L’Oratorio di San Michele si trova nei pressi della Torlonga del Castello Carrarese e sorge sulle rovine di un più antico edificio sacro dedicato ai Santi Arcangeli, probabilmente di origine alto-medievale. L’edificio attuale è legato alla ricostruzione seguita ai danni provocati dagli scontri del 1390 e alla committenza della famiglia de Bovi. Nel 1397 Pietro di Bartolomeo de Bovi fece decorare la cappella da Jacopo da Verona, pittore probabilmente giunto a Padova al seguito di Altichiero da Zevio. Il ciclo affrescato racconta episodi della Vita della Vergine ed è articolato in cinque scene. Nell’ambito del sito seriale Padova Urbs Picta, l’Oratorio di San Michele rappresenta l’ultimo grande brano della pittura ad affresco padovana del Trecento: vi confluiscono la lezione di Giotto, l’esperienza di Altichiero, la ricerca prospettica, il gusto narrativo e una forte attenzione alla dimensione quotidiana e ai ritratti dei personaggi.